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Cittadino tunisino accusato di terrorismo per episodi avvenuti nel carcere di Rossano

Halmi Ben Mahmoud Mselmi, cittadino tunisino residente a Cosenza e indagato per terrorismo internazionale, è stato sottoposto al regime carcerario del 41 bis su decisione del ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo la richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. La misura è stata adottata a seguito di segnalazioni provenienti dal carcere di Rossano, secondo cui l’uomo avrebbe continuato a diffondere idee estremiste anche durante la detenzione. Successivamente è stato trasferito in un istituto penitenziario di massima sicurezza.

Parallelamente, a Catanzaro è iniziata l’udienza preliminare: la difesa ha chiesto il rito abbreviato, mentre il Ministero dell’Interno si è costituito parte civile. Le indagini della Dda coinvolgono anche un secondo indagato, Skander Ben Fehri Bahroun.

Secondo l’accusa, Mselmi avrebbe aderito all’Isis e promosso contenuti di propaganda jihadista soprattutto attraverso internet. Gli investigatori segnalano l’uso di profili Facebook e del servizio di messaggistica Telegram per diffondere materiale estremista, manuali per attentati e messaggi che esaltano il martirio. Alcune conversazioni intercettate indicherebbero inoltre un’attività di proselitismo. Gli inquirenti ritengono che il caso rientri nel modello del cosiddetto “lupo solitario”, ossia un individuo radicalizzato online e potenzialmente pronto ad agire senza far parte di una struttura terroristica organizzata.

Il Pittulo

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Last modified: 12 Marzo 2026
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