Toscano-Ennesimo incidente sulla strada statale 106, questa volta l’impatto ha avuto luogo a Toscano nella frazione urbana di Corigliano Rossano spesso teatro di violenti sinistri.
Da prime sommarie informazioni raccolte, questa volta, si sarebbe trattato di un tamponamento in cui sarebbero stati coinvolti due veicoli, tra cui una Fiat Punto visibilmente danneggiata dopo l’urto.
Cariati-Una grave intimidazione ha avuto luogo nei confronti dell’Assessore ai lavori pubblici Francesco Cicciù, un gesto vile.
Al termine della giornata lavorativa, l’assessore ha trovato una grossa pietra sul parabrezza della sua auto parcheggiata davanti al suo studio legale, dove il noto professionista svolge la sua professione.
La pietra, lanciata sulla vettura ha completamente distrutto il parabrezza.
Si tratta secondo l’Amministrazione Comunale di un grave atto intimidatorio nei confronti dell’Assessore, un vile gesto da condannare anche se bisogna capire se, il gesto, sia da ricollegare alla sua azione amministrativa come assessore o alla professione del Cicciù come avvocato.
Dalle parole ai fatti. Una lite a Schiavonea verificatasi tra cittadini stranieri ha portato ad un accoltellamento. Non è purtroppo, questo, il primo episodio nella frazione di Corigliano Rossano.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un trentenne avrebbe ricevuto un fendente subendo un grave ferita tanto che si sarebbe reso necessario il suo trasferimento all’interno del nosocomio di Rossano.
Attualmente le sue condizioni sono monitorate dal personale medico.
Crosia- Sono ore di apprensione per quello che si è rivelato l’ennesimo incidente sulla ormai ribattezzata “Strada della morte”. A Crosia Mirto, nel primo pomeriggio ha avuto luogo il devastante impatto e nel violento scontro tra una Citroen e un tre ruote, purtroppo ha tragicamente perso la vita un uomo che si trovava alla guida del mezzo leggero.
L’anziano di 86 anni non ce l’ha fatta e a nulla sono serviti i soccorsi. Sul posto erano presenti una ambulanza ed un velivolo dell’elisoccorso ma per l’86enne originario di Caloveto, purtroppo, non c’è stato niente da fare.
Resta ancora da chiarire la dinamica del sinistro.
Crosia-Un brutto incidente sulla strada statale 106, purtroppo l’ennesimo. Un uomo ha perso la vita in seguito ad un violento impatto, si tratterebbe da prime sommarie informazioni di una Citroen di colore bianca ma, ad avere la peggio sarebbe stato un anziano alla guida del suo ciclomotore (un motocarro).
Anche se non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, purtroppo i soccorsi giunti sul luogo dell’incidente non sono riusciti a salvare la vita dell’uomo. Sul luogo era giunto anche l’elisoccorso ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Corigliano – Un altro episodio di violenza, l’ennesimo all’interno del pronto Soccorso dell’ospedale cittadino, luogo di cure e emergenza sanitaria, al centro di un’altra grave aggressione.
Da prime sommarie informazioni, un cittadino Marocchino avrebbe aggredito due carabinieri che lo avrebbero accompagnato all’interno del nosocomio, per alcune cure cui l’uomo si sarebbe dovuto sottoporre.
Purtroppo questo non è il primo episodio di violenza che si registra all’interno dello Spoke e la cadenza di questi spiacevoli inconvenienti ci lascia pensare che, purtroppo, non sarà neanche l’ultimo.
Calopezzati- Paura intorno alle 19:00 sulla strada statale 106 in direzione Calopezzati per quello che è stato un brutto incidente.
Due le auto coinvolte una delle quali, stando a prime sommarie informazioni avrebbe perso il blocco del cambio nel rovinoso scontro frontale.
Fortunatamente le persone coinvolte non sarebbero in pericolo di vita ma, oltre alla forte paura, avrebbero rimediato nel violento impatto diverse contusioni.
Rossano – Un cinghiale a spasso sul lungomare, nella notte, quando l’inverno sta per arrivare a bussare alle nostre porte feroce, come “nu porciu servaggio”. Sarebbe, questa, una frase che tranquillamente avrebbero detto i nostri nonni con uno “sciannacheddu” di vino davanti al camino, in una delle fredde serate dell’inverno calabrese. Sarebbe questa una storia da raccontare alla famiglia, ma non oggi.
Non oggi perchè è impensabile che, di questi tempi, cinghiali vaghino senza una meta in luoghi frequentati, in zone residenziali, alla ricerca di cibo e non è un caso che questo capiti. Ormai da diverso tempo e in diverse zone della Calabria cittadini denunciano, lamentano la presenza di questi animali selvatici vicino alle loro case, preoccupati.
Cinghiale trovato in mare a Calopezzati un anno fa
E mentre nessuno sa cosa fare o quantomeno tentare di arginare questo problema, un utente ci ha inviato proprio ieri queste immagini nel tentativo di raccontare con la speranza che nessuno, un giorno di questi, si faccia irrimediabilmente male.
Rossano-Uno Squalo della specie “Mako” finisce all’amo di due pescatori usciti fuori con la loro barca per una battuta di pesca. Sorpresa paura e stupore nel momento in cui, i due, si sono accorti che ad aver abboccato al loro amo era proprio uno squalo.
Ma la particolarità di questo incontro è stato il “dove” abbia avuto luogo.
Così come spiegato dai due pescatori che si sono imbattuti nell’esemplare conosciutissimo per la sua velocità e per la predilezione delle acque profonde, Francesco e Gianluigi avrebbero visto il Mako in acque non profondissime, ma anzi, in una zona balneare in cui d’estate, i bagnanti, sono soliti attraversare a nuoto.
Da Cariati a Cirò fino in Germania. Questo e molto altro ancora ci ha raccontato l’operazione “Boeras”, con il blitz delle Forze dell’ordine scattato nel mese di Aprile di un anno fa, quando la Polizia di Stato eseguì ben 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 7 arresti domiciliari.
Questa articolata indagine portata avanti dalla Dda di Catanzaro in collaborazione con la Procura di Stoccarda, aveva ad oggetto le ipotizzate “proiezioni della locale di Cirò Marina in Germania“.
Tra i reati contestati l’ associazione di tipo ‘ndranghetistico, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, danneggiamenti, intestazione fittizia di beni, sofisticati reati finanziari e riciclaggio, tutti con aggravante mafiosa, si contemplava l’implicazione e il coinvolgimento di diversi professionisti e colletti bianchi.
Proprio oggi è stata emessa Sentenza di assoluzione nei confronti di due indagati, parliamo di Natalino Chiarello e Raffaele Meles le cui posizioni a loro carico sono state stralciate.