Categoria: Fatti di Ndrangheta

  • Ndrangheta – Arresti a Cariati Cirò e Strongoli

    Ndrangheta – Arresti a Cariati Cirò e Strongoli

    Calabria – Ndrangheta, un blitz contro le cosche di Cirò, Cariati e Strongoli: 18 gli arresti e 3 obblighi di dimora.

    Questa l’importante operazione che ha avuto luogo in queste ore. Tra i reati contestati agli indagati: “omicidio, estorsione e ricettazione ma anche altri reati quali associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, estorsione, turbata libertà degli incanti, danneggiamento, ricettazione e per dei reati nella materia delle armi”.

    Il blitz che ha interessato svariate province italiane e diversi istituti penitenziari, ha smantellato una articolata rete criminale di ‘ndrangheta, con base operativa a Cirò Marina (Kr).

    -Il Pittulo

  • Non è il caldo, si chiama Ndrangheta

    Non è il caldo, si chiama Ndrangheta

    No, non è il “troppo caldo” a far si che in pochi giorni volino pallottole tra i passanti, non è l’afa a premere i grilletti delle pistole o a far sì che la gente esca armata.

    Le alte temperature al massimo fanno “pezzare” le ascelle ma non scatenano una faida per il potere in città.

    Siamo tornati indietro nel tempo, a qualche anno fa quando veniva difficile nominarla, quando i delitti per mano sua erano taciuti o, quantomeno, negli ambienti di rilievo della Rossano bene a stento se ne parlava.

    I tempi cambiano, le nuove leve insorgono e il “potere”, quello oscuro, rimane incontrollato.

    Due episodi di estrema violenza a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, con pallottole vaganti in mezzo alla folla, non possono essere considerate un caso e mentre il Prefetto di Cosenza convoca un vertice straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica, la gente ha di nuovo paura.

    -Il Pittulo

  • La paura è tornata

    La paura è tornata

    La paura è tornata e parla con la voce delle pallottole.

    Poteva andare peggio ieri sul lungomare di Rossano, poteva finire veramente male e il guaio è che sembra essere ritornati un pò nel passato, al terrore di non poter uscire di casa, alla sensazione del “Non poter stare sereni”.

    Riecheggiano nell’aria parole conosciutissime ma quasi taciute in questi anni, come “Ndrangheta”. Non solo una parola ma un modo di vivere, per qualcuno, che non è mai stato dimenticato, che non è mai stato definitivamente sepolto.

    A pagarne il prezzo chi osa parlare, chi osa denunciare, chi vorrebbe stare tranquillo a godersi queste prime serate estive di caldo torrido, nella speranza di trovare un po di fresco all’aria aperta, e Invece siamo all’inferno.

    Si convocano tavoli tecnici straordinari con la Prefettura, qualcosa si muove.

    Ma la sensazione resta sempre quella del “se ne dovrebbe parlare di più”, nelle scuole, durante gli eventi, nei circoli culturali.

    Se ne dovrebbe parlare di più…Soprattutto quando questi episodi ritornano prepotenti e selvaggi sulle nostre strade, sotto le nostre case e durante le nostre passeggiate e poi insistere e ripetere quelle parole, quel nome, come un mantra.

    Nella speranza che forse qualcosa, un giorno, possa cambiare anche in Calabria.

    -Il Pittulo

  • Ndrangheta: Streatta al clan “Labate”, 4 persone indagate

    Ndrangheta: Streatta al clan “Labate”, 4 persone indagate

    Reggio Calabria – Ndrangheta: Ritenuti di far parte della cosca “Labate”, sono state arrestate 4 persone per associazione mafiosa.

    Sono 4 gli uomini arrestati nel blitz dei carabini del Ros, ritenuti di far parte della cosca “Labate”, articolazione ‘ndranghetista di Reggio Calabria.

    I fatti: La ‘ndrangheta imponeva il pizzo e controllava la grande distribuzione, sono 4 gli indagati ritenuti di far parte della cosca.

    I soggetti sono tutti indagati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, si tratta di Labate Michele cl.56 Labate Francesco Salvatore cl.66 Labate Paolo cl.85 Laganà Antonino cl.71.

    – Il Pittulo

  • Presto in arrivo in Calabria una serie sulla Ndrangheta

    Presto in arrivo in Calabria una serie sulla Ndrangheta

    La ‘ndrangheta vista senza veli.

    Cominceranno mercoledì 30 aprile i sopralluoghi in Calabria di una grande produzione internazionale legata alla italiana Togo Movies che girerà nei prossimi mesi un film e 12 episodi di una serie dedicati alla mafia calabrese.

    I produttori hanno puntato sul libero adattamento di tre volumi firmati dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati. Si tratta di “Mamma ‘ndrangheta”, “Santi e ‘ndrine” e “Figli traditori” pubblicati dall’autore calabrese negli ultimi anni, Le troupe gireranno in cinque località della nostra regione, a Roma, Milano, Lugano (Svizzera), Montreal (Canada), Long Island (Usa) e Melbourne (Australia).

    I set impegneranno due star americane e una francese e una serie di attori italiani.  Le musiche sono state affidate a una storica figura del jazz nostrano ed a un compositore campano. La sceneggiatura scritta, tra gli altri, dallo stesso Badolati e dal calabrese Ivan Orrico, rappresenterà una ‘ndrangheta potente nel mondo, capace d’intrecciarsi con il potere e certa malata imprenditoria, poi sconfitta dallo Stato italiano e osteggiata da sindaci coraggiosi. I casting saranno completati in Calabria a giugno.

    Un comunicato de “Il Pittulo”

  • La Ndrangheta va in Germania, cosca sgominata-I NOMI

    La Ndrangheta va in Germania, cosca sgominata-I NOMI

    Duro colpo alla Ndrangheta in Germania: E’ stata letteralmente sgominata la cosca di Cariati tra danneggiamenti estorsioni pestaggi ma anche sofisticati reati finanziari e riciclaggio.

    A reggere le fila del sodalizio criminale, imprenditori collusi e insospettabili professionisti.

    Sono stati diversi gli imprenditori cariatesi vessati, obbligati anche ad acquistare prodotti calabresi da un sistema corrotto e votato al malaffare.

    Così la ndrina cosentina si attivava a riprodurre le medesime modalità criminali che attuava a Cariati, con estorsioni anche verso i compaesani che vivevano in Germania, servendosi poi dei professionisti del settore per le intestazioni fittizie di beni e il riciclaggio dei proventi delle varie attività illecite.

    Proprio in questo caso era centralissimo il ruolo di avvocati e commercialisti che “si sarebbero resi responsabili di attività di supporto in favore di affilati alla ndrangheta“.

    I nomi degli indagati:

    • Greco Giorgio, nato a Cariati (1964)
    • Bruzzese Gaetano Roberto, nato a Bresso (1968)
    • Celeste Olindo, nato a Cariati (1984)
    • Cosentino Alfonso, nato a Cariati (1980)
    • Creolese Rocco Francesco, nato a Cariati (1987)
    • Graziano Giulio, nato a Cariati (1967)
    • Mangone Antonio, nato a Cariati (1988)
    • Marincola Aldo, nato in Germania (1984)
    • Meles Provino, nato a Cariati (1982)
    • Meles Raffaele, nato a Cariati (1984)
    • Morise Guarascio Bruno, nato a Cariati (1968)
    • Rizzo Cataldo, nato a Cariati (1982)
    • Russo Antonio, nato a Cariati (1993)
    • Santoro Fiorenzo, nato a Rossano (1977)
    • Scilanga Cataldo, nato a Cirò Marina (1976)
    • Spagnolo Salvatore, nato a Cariati (1991)
    • Talarico Raffaele Mario Giuseppe, nato a Cariati (1960)
    • Tavilla Angelina, nata a Rosarno (1966)
    • Talarico Ettore, nato a Cariati (1954)
    • Talarico Mariafrancesca, nata a Cariati (1994)
    • Chiarello Natale, nato a Cosenza (1974)
    • Leo Alfonso, nato a Terravecchia (1960)

    Il Pittulo

  • 29 arresti nella provincia di Cosenza: Colpita una cosca nel Cosentino

    29 arresti nella provincia di Cosenza: Colpita una cosca nel Cosentino

    Ventinove provvedimenti restrittivi emessi dalla procura di Catanzaro e dalla polizia Tedesca, é stata colpita un’ associazione criminale di tipo ndranghetistico.

    Tra i reati contestati associazione per delinquere di tipo ndranghetistico estorsione consumata e tentato trasferimento fraudolento di valori.
    Sono venti le persone coinvolte nell’operazione in Italia, nella provincia di Cosenza, sono stati colpiti dalle misure diversi avvocati e commercialisti.

    I professionisti sarebbero accusati di aver fornito attività di supporto in favore di affiliati alla Ndrangheta.

    “‘Le cosche sulle quali l’operazione ha fatto luce sono quelle dei Greco di cariati e dei Farao-marincola di Ciro’ Marina”
    Il Pittulo

  • Antimafia: Calabria al secondo posto per misure interdittive

    Antimafia: Calabria al secondo posto per misure interdittive

    Con le sue 199 misure interdittive, la Calabria si attesta al secondo posto, in italia, dopo la Campania.

    il dato allarmante, è stato pubblicato e reso noto dalla relazione del presidente del Tribunale amministrativo regionale Gerardo Mastrandrea, tenutasi in occasione dell’apertura, a Catanzaro, dell’anno giudiziario 2025 della giustizia amministrativa calabrese.

    Tenendo quindi contro del motivato pericolo di infiltrazione mafiosa, nella struttura sociale delle imprese, “lo scorso anno al Tar della Calabria sono pervenuti 39 ricorsi a fronte dei 36 del 2023“.

    Un dato “allarmante” che ci fa riflettere, senza ombra di dubbio, sulla presenza del fenomeno mafioso in Calabria e di come, la Ndrangheta, provi continuamente a infiltrarsi nelle economie della regione.

    Il Pittulo

  • Infermiere ucciso a colpi di fucile nel suo garage

    Infermiere ucciso a colpi di fucile nel suo garage

    E’ stato trovato dai carabinieri il corpo senza vita di un 55enne nel garage del suo appartamento a Reggio Calabria.
    L’uomo che di professione era un infermiere, è stato rinvenuto a terra dal cognato.

    Purtroppo è stato Inutile l’intervento del del 118 giunto.

    Stando ad una prima ricostruzione, Il 55enne sarebbe stato datato da un colpo d’arma da fuoco all’altezza del torace con molta probabilità da un fucile.

    Al momento non è esclusa nessuna pista.

    il Pittulo, di Eugenio Forciniti.

  • Carabinieri alla ricerca di un corpo: “Altra vittima di Lupara”

    Carabinieri alla ricerca di un corpo: “Altra vittima di Lupara”

    Nel Vibonese le forze dell’ordine  stanno perlustrando e scavando in una zona di campagna adiacente alla masseria Filandari.

    Sulle operazioni in corso, attualmente, vige il massimo silenzio anche se le operazioni di ricerca dei carabinieri sono tese a far luce su quello che sembrerebbe essere l’ennesimo caso di lupara bianca.

    il Pittulo, di Eugenio Forciniti