Crosia – Nella giornata di ieri a Crosia si è tenuta la tanto attesa Festa Tricolore. Doveva essere, questo, un momento di proposte e scambio di idee per migliorare questa Calabria martoriata, ma, a quanto pare, stando alle parole di invitati e organizzatori, la Calabria non avrebbe nessun problema. L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza) in crescita, lavoro in crescita, occupazione giovanile in crescita, turismo, anche il turismo in crescita. Insomma, dal quadro che sarebbe emerso ieri durante il convegno, in Calabria non ci sarebbe nessun tipo di problema, ma anzi.

Peccato, però, non fosse per una continua escalation di morti legate ai ritardi sui soccorsi. Per citarne qualcuna, ricordiamo la povera Andrea Minasi, una giovane ragazza di 23 anni morta nell’agosto del 2026 in seguito a un investimento stradale a Vibo Valentia. La giovane è stata soccorsa dopo ben 25 minuti dall’incidente e, purtroppo, questo non è solo un caso isolato.
Peccato non fosse, ad esempio, per il continuo spopolamento che si abbatte sulle nostre aree interne: sempre più giovani (e questo è un dato inconfutabile) scelgono di costruire il loro futuro altrove, alla ricerca di lavoro e speranza.
Ma ancora peccato, anche, per una sanità sempre più allo sbando. La cronaca di continue aggressioni e personale ridotto allo stremo, ospedali non all’altezza delle situazioni e della mole di gente che vi si presenta quotidianamente, Pronto soccorso a tappo e no, queste non sono storielle inventate.
Si potrebbe continuare fino all’infinito, ma quello che più emerge dal dibattito di ieri è stata la completa mancanza di proposte. Infatti, sembrerebbe che, in Calabria, vada tutto bene e che questa improvvisa crescita basterebbe a risolvere i problemi di tutti.
Curioso anche l’intervento delle opposizioni.
Quella stessa opposizione che qualche anno fa, a Crosia, prometteva il porto sul lungomare, salvo farci annegare poi nel dissesto finanziario. Quella stessa opposizione che oggi millanta risultati quando gli unici risultati sono ben visibili e sotto gli occhi di tutti. Evidentemente la batosta elettorale di due anni fa non è ancora stata digerita da chi, anziché portare il dibattito su questioni e progetti seri, devia la discussione sulla bagarre, sulla polemica.
Questo succede quando il teatrino è ben organizzato, quando il tavolo è stato oltremodo apparecchiato e quando la regia di chi ha gestito la conduzione dell’evento, da bravo direttore d’orchestra, non lascia spazio ad altro se non alla visione del film “pezzotto”.
Zero progetti, zero proposte e zero futuro, altro che cantieri! Solo parole al vento orchestrate da questa destra e dall’immagine che una stampa sempre più asservita e di parte dà della Calabria, dopo ieri, sempre più Calabrifornia!
Il Pittulo