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  • Un altro incidente sulla 106

    Un altro incidente sulla 106

    Toscano-Ennesimo incidente sulla strada statale 106, questa volta l’impatto ha avuto luogo a Toscano nella frazione urbana di Corigliano Rossano spesso teatro di violenti sinistri.

    Da prime sommarie informazioni raccolte, questa volta, si sarebbe trattato di un tamponamento in cui sarebbero stati coinvolti due veicoli, tra cui una Fiat Punto visibilmente danneggiata dopo l’urto.

    Sul posto erano presenti due ambulanze.

    -Il Pittulo

  • Ancora un incidente sulla 106

    Ancora un incidente sulla 106

    Corigliano Rossano- Ancora un incidente stradale avvenuto questa mattina a Corigliano-Rossano nei pressi del Centro Commerciale.

    Il brutto impatto ha interessato due veicoli ma ancora, sulla dinamica dell’incidente non ci sono molte notizie.

    Nell’impatto sono stati coinvolti una Fiat Panda e un camioncino da lavoro, sul posto sono giunti i soccorsi e le forze dell’ordine.

    -Il Pittulo

  • La testimonianza: Mio padre è morto senza avere una possibilità

    La testimonianza: Mio padre è morto senza avere una possibilità

    Pubblico la testimonianza di Maria:

    “Tutto si svolge la sera del 24 agosto, ero appena ritornata nella mia residenza universitaria. Verso le 10:00 di sera ricevo una telefonata da parte di mia madre che insieme a mio fratello mi avvertivano di trovarsi al pronto soccorso “Siamo nell’ospedale di Crotone”.

    Dopo cena mio padre come al suo solito è andato a fare una piccola passeggiata in paese, durante la quale ha iniziato ad accusare forti dolori alle spalle e al petto.

    Ritorna a casa e si dirige in ospedale dove gli viene effettuata una tac, sono le 10:30, ed in questo momento mia madre mi avvisa di quello che stava accadendo.

    Dalla tac emerge una lacerazione dell’aorta, motivo per cui mio padre necessitava di un intervento tempestivo. Mia madre mi riferisce che stavano aspettando l’ambulanza da Catanzaro, in quanto all’ospedale di Crotone non erano presenti né medici qualificati per l’intervento né ambulanze pronte al trasporto.

    Mio fratello si era proposto di trasportare mio padre a Catanzaro ma viene dissuaso dal personale.

    Arriverà, quindi, un’ambulanza intorno alle 01:30, senza nessun medico a bordo, dichiarando di non essere stata avvisata di questa necessità, seguirà un’altra lunga attesa fino alle 03:30, orario in cui arriva l’ambulanza in cui sale mio padre ma che non arriverà mai a destinazione in quanto mio padre a Botricello ha un peggioramento e ci lascia intorno alle 04:00 di notte.

    Aggiungo che, noi, abbiamo notato diverse incongruenze e omissioni negli atti rilasciati dall’ospedale.

    Ho voluto raccontare questa storia perché é la prova che questi fatti non sono lontani da noi, ma sono dietro l’angolo e possono veramente capitare a chiunque. É giusto che ogni calabrese sappia che questa é la condizione dei nostri ospedali e che questa é la condotta dei “professionisti” che operano negli stessi, troppo spesso omertosa e elitaria.

    (Lettera firmata)

  • Cariati-Intimidazioni all’Assessore

    Cariati-Intimidazioni all’Assessore

    Cariati-Una grave intimidazione ha avuto luogo nei confronti dell’Assessore ai lavori pubblici Francesco Cicciù, un gesto vile.

    Al termine della giornata lavorativa, l’assessore ha trovato una grossa pietra sul parabrezza della sua auto parcheggiata davanti al suo studio legale, dove il noto professionista svolge la sua professione.

    La pietra, lanciata sulla vettura ha completamente distrutto il parabrezza.

    Si tratta secondo l’Amministrazione Comunale di un grave atto intimidatorio nei confronti dell’Assessore, un vile gesto da condannare anche se bisogna capire se, il gesto, sia da ricollegare alla sua azione amministrativa come assessore o alla professione del Cicciù come avvocato.

    -Il Pittulo

  • Gemma Pometti ad “Affari tuoi” accetta l’offerta del Dottore

    Gemma Pometti ad “Affari tuoi” accetta l’offerta del Dottore

    Crosia Mirto – Una bella partita quella di Gemma Pometti ad Affari Tuoi soprannominata “Jessica Rabbit”.

    Arrivata alla fine con un pacco da 20 euro e uno da 50.000, la parrucchiera di Crosia ha ricevuto una ultima offerta da parte del Dottore da 20.000 Euro più 4000 euro accumulati durante la gara.

    Durante la partita, arrivata alla fine giunge la scelta difficilissima da fare, se accettare l’offerta del Dottore o tenersi il pacco numero 1.

    Alla fine l’offerta è arrivata e Gemma ha accettato la somma di 24.000 euro.

    Ma nel pacco numero 1, quello che Gemma aveva fra le sue mani c’erano 50.000 Euro

  • Schiavonea-Accoltellamento in strada

    Schiavonea-Accoltellamento in strada

    Dalle parole ai fatti. Una lite a Schiavonea verificatasi tra cittadini stranieri ha portato ad un accoltellamento. Non è purtroppo, questo, il primo episodio nella frazione di Corigliano Rossano. 

    Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un trentenne avrebbe ricevuto un fendente subendo un grave ferita tanto che si sarebbe reso necessario il suo trasferimento all’interno del nosocomio di Rossano.

    Attualmente le sue condizioni sono monitorate dal personale medico.

    -Il Pittulo

  • Rossano- Cresce l’attesa per “Natale al centro”

    Rossano- Cresce l’attesa per “Natale al centro”

    Corigliano-Rossano attende con trepidazione l’evento “Natale al centro” e lo fa programmando. Non si tratterà del classico evento Natalizio perchè questo “momento”, racconterà oltre che la tradizione e la cultura del Natale impressa nelle nostre radici calabresi, anche un nuovo modo di vivere questa magia e di rimanerne mescolati.

    Oltre a un fitto palinsesto di eventi messi a programma e alle varie sorprese che nel corso delle due giornate del 20 e 21 Dicembre sono state previste, vi attenderanno un turbinio di emozioni e sorprese identitarie diverse da come le abbiate mai vissute.

    Quindi non resta che attendere, ancora una volta, la magia del Natale nel centro storico di Rossano.

    -Il Pittulo

  • Incidente sulla 106, muore un uomo-VIDEO

    Incidente sulla 106, muore un uomo-VIDEO

    Crosia- Sono ore di apprensione per quello che si è rivelato l’ennesimo incidente sulla ormai ribattezzata “Strada della morte”. A Crosia Mirto, nel primo pomeriggio ha avuto luogo il devastante impatto e nel violento scontro tra una Citroen e un tre ruote, purtroppo ha tragicamente perso la vita un uomo che si trovava alla guida del mezzo leggero.

    L’anziano di 86 anni non ce l’ha fatta e a nulla sono serviti i soccorsi. Sul posto erano presenti una ambulanza ed un velivolo dell’elisoccorso ma per l’86enne originario di Caloveto, purtroppo, non c’è stato niente da fare.

    Resta ancora da chiarire la dinamica del sinistro.

    Il Pittulo

  • Incidente sulla 106, muore un uomo

    Incidente sulla 106, muore un uomo

    Crosia-Un brutto incidente sulla strada statale 106, purtroppo l’ennesimo. Un uomo ha perso la vita in seguito ad un violento impatto, si tratterebbe da prime sommarie informazioni di una Citroen di colore bianca ma, ad avere la peggio sarebbe stato un anziano alla guida del suo ciclomotore (un motocarro).

    Anche se non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, purtroppo i soccorsi giunti sul luogo dell’incidente non sono riusciti a salvare la vita dell’uomo. Sul luogo era giunto anche l’elisoccorso ma per lui non c’è stato nulla da fare.

    Il Pittulo

  • Indietro Popolo#6

    Indietro Popolo#6

    In Italia abbiamo grossi problemi, questo lo sappiamo più o meno dal 1946, ma sul caso della cosiddetta “famiglia del bosco” direi che siamo arrivati veramente alla frutta. Un’operazione sfacciata di marketing governativo cui si sono prestati media compiacenti con un’opinione pubblica che, neanche a dirlo, ha la sindrome del pappagallo innata. Il marketing governativo è molto semplice: c’è bisogno di spalare fango sui giudici in vista del referendum sulla riforma piduista che riguarda la magistratura, ogni occasione è dunque buona soprattutto per i discendenti del Silvio nazionale cui non pare vero finalmente di potersi vendicare del potere giudiziario, quale migliore occasione di questa. Anche perché, e diciamocela la verità senza nasconderci dietro ad un dito, l’empatia per questa famiglia nasce dal fatto che sono biondi di pelle chiara. Fossero stati nigeriani oggi staremmo qui a glorificare la giudice che ha emesso l’ordinanza per aver salvato dal degrado dei poveri bambini. Ma tant’è, potere dei social e dei media capaci di trasformare una vicenda abbastanza inquietante in una soap opera in cui lo stato cattivo perseguita i discendenti di Heidi arrivando addirittura a sequestrare la sedia a rotelle di Clara e le capre di Peter. Ed è commovente vedere le mamme che parcheggiano sui marciapiedi affinché i poveri figli non facciano due passi a piedi per entrare a scuola digitare da uno smartphone messaggi di apprezzamento per la vita bucolica dei bimbi ngiustament ncarcerat. 

    Ma, se solo qualcuno si fosse preso la briga di andare a leggersi le carte, scoprirebbe che siamo di fronte a qualcosa di davvero inquietante. Casa inagibile, niente elettricità, niente gas, niente acqua corrente, niente vaccini o assistenza medica, niente igiene, istruzione carente. Roba che se lo fanno in Africa gli mandiamo le ONG e li chiamiamo Terzo Mondo, se lo fanno questi qua li esaltiamo pure. 

    Siamo pur sempre il paese di Wanna Marchi, questo non dobbiamo dimenticarcelo mai, e dunque ci può stare che la mamma di sti poveri sventurati vendesse on line rimedi da guaritrice spirituale. O che il padre di sti ragazzini avesse chiesto 50mila euro a figlio per consentire gli accertamenti medici obbligatori. 

    Insomma, anche questa volta il sentiment dellaggente e la realtà dei fatti stanno su due binari che non si incrociano manco per sbaglio, ma d’altronde a che servono i fatti quando è tanto bello condividere acriticamente le scemenze di un Salvini qualsiasi?

    Ciccio Ratti