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La storia di Giulia iniziata a Corigliano Rossano: da giugno un materasso antidecubito

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CORIGLIANO-ROSSANO – Una storia che, secondo la famiglia, ha avuto origine al Guido Compagna di Corigliano Calabro, dove Giulia Montera, oggi sedicenne e gravemente disabile, sarebbe stata vittima di una vicenda di malasanità. Da allora, per la ragazza e i suoi familiari, è iniziato un percorso fatto di difficoltà e attese che oggi torna al centro dell’attenzione.

Giulia, affetta da paralisi cerebrale infantile, tracheostomizzata, alimentata tramite PEG e sottoposta a ventiloterapia e ossigenoterapia, è completamente allettata e necessita di assistenza continua. Dopo il ricovero e le dimissioni dalla Rianimazione dell’Ospedale dei Bambini “G. Di Cristina” di Palermo, i sanitari hanno prescritto un letto elettrico articolato e un materasso antidecubito, considerati necessari per le sue condizioni e per l’elevato rischio di lesioni da pressione.

La richiesta dei presìdi è stata presentata dalla famiglia all’ASP di Cosenza nel giugno 2026, corredata dalla documentazione sanitaria richiesta. A distanza di oltre tre mesi, però, secondo quanto denunciato dai familiari, la consegna non sarebbe ancora avvenuta.

Nel frattempo, Giulia avrebbe sviluppato una lesione da pressione, che la famiglia riferisce essere peggiorata nel corso delle settimane e che richiede medicazioni quotidiane.

Il padre, Gabriele Montera, ha inviato diversi solleciti tramite PEC, allegando anche la documentazione sanitaria e fotografie della lesione. Dagli uffici territoriali sarebbe arrivata la comunicazione di ulteriori solleciti alla pratica, mentre l’autorizzazione degli uffici competenti di Cosenza non sarebbe ancora stata completata.

La famiglia ha ora predisposto una denuncia-querela, un esposto e una diffida nei confronti dell’ASP di Cosenza, chiedendo di accertare le ragioni dei ritardi e le eventuali responsabilità, oltre a ottenere con urgenza la consegna dei dispositivi prescritti.

«Non chiediamo un favore, ma che venga tutelato il diritto alla salute di nostra figlia», afferma il padre. La richiesta è quella di una consegna immediata del letto e del materasso oppure, qualora non fosse possibile nell’immediato, di una soluzione provvisoria equivalente e sicura.

La vicenda solleva così una questione che va oltre il singolo caso: i tempi della burocrazia possono diventare incompatibili con le necessità di una persona gravemente fragile.

La famiglia chiede ora una risposta concreta all’ASP di Cosenza e la rapida consegna dei presìdi, ritenuti indispensabili per evitare un ulteriore aggravamento delle condizioni di Giulia.

Il Pittulo

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