Tag: mafia

  • Ndrangheta operazione “Boreas”- Assolti Chiarello e Meles

    Ndrangheta operazione “Boreas”- Assolti Chiarello e Meles

    Da Cariati a Cirò fino in Germania. Questo e molto altro ancora ci ha raccontato l’operazione “Boeras”, con il blitz delle Forze dell’ordine scattato nel mese di Aprile di un anno fa, quando la Polizia di Stato eseguì ben 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 7 arresti domiciliari.

    Questa articolata indagine portata avanti dalla Dda di Catanzaro in collaborazione con la Procura di Stoccarda, aveva ad oggetto le ipotizzate “proiezioni della locale di Cirò Marina in Germania“. 

    Tra i reati contestati l’ associazione di tipo ‘ndranghetistico, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, danneggiamenti, intestazione fittizia di beni, sofisticati reati finanziari e riciclaggio, tutti con aggravante mafiosa, si contemplava l’implicazione e il coinvolgimento di diversi professionisti e colletti bianchi.

    Proprio oggi è stata emessa Sentenza di assoluzione nei confronti di due indagati, parliamo di Natalino Chiarello e Raffaele Meles le cui posizioni a loro carico sono state stralciate.

    -Il Pittulo

  • Sibari – Parlano Nicola Acri e Ciro Nigro

    Sibari – Parlano Nicola Acri e Ciro Nigro

    Sibari – Si fa luce, oggi, sulla scomparsa di De Cicco. Salvatore meglio conosciuto come “Sparami in petto” scomparve misteriosamente nel lontano Settembre del 2001.

    Secondo una ricostruzione dei fatti, il De Cicco venne attirato in una trappola e crivellato a colpi di pistola, nelle campagne di Crucoli.

    Un delitto efferato che per molto tempo è rimasto irrisolto, tutto questo fino a oggi perchè, su questa tragica morte, hanno reso importanti confessioni due illustri collaboratori di giustizia: Il primo è Nicola Acri, ex boss della Ndrina di Rossano meglio conosciuto e passato alle cronache come “Occhi di Ghiaccio”, il secondo collaboratore invece è Ciro Nigro, esponente illustre delle cosche di Corigliano.

    Entrambi, con le loro informazioni, hanno svelato tutti i retroscena sanguinosi di questo delitto.

    Un delitto per cui è arrivata la pesante condanna in primo grado, a 30 anni di reclusione a Giuseppe Spagnolo, figura emergente legata alle cosche attive su Cirò Marina, meglio conosciuto negli ambienti criminali come “Peppe u banditu”.

    -Il Pittulo

  • Castrolibero – Catturato un pericoloso latitante

    Castrolibero – Catturato un pericoloso latitante

    Castrolibero – Era latitante da Febbraio 2024 ed è stato acciuffato a Castrolibero, in una importante operazione congiunta della Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia, coordinata dalla Dda di Catanzaro.

    L’uomo, Alessio Ricco di 38 anni, era uno degli esponenti di spicco della famiglia Scornaienchi di Cetraro, clan legato storicamente alla pericolosissima cosa Muto, operante sul versante Tirrenico.

    Il latitante è stato individuato grazie ad una complessa azione di intelligence e pedinamento che hanno portato alla individuazione dell’uomo, con importanti precedenti penali : Traffico di droga, resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina e inosservanza di provvedimenti dell’Autorità.

    L’uomo è stato “acciuffato” durante un incontro con i suoi familiari a Castrolibero.

    – Il Pittulo

  • Agguato a Cassano, colpito Forastefano

    Agguato a Cassano, colpito Forastefano

    Rossano – Attimi di paura e tensione in città. Sembrava che i proiettili dopo questa estate si fossero fermati ma, purtroppo, questa sera le pallottole sono tornate a fischiare e lo hanno fatto contro l’ex Boss Forastefano, meglio conosciuto come “u Pisciaiuolu”.

    In realtà Domenico Forastefano 61 anni è da diverso tempo fuori dagli ambienti criminali, avendo ceduto il testimone al figlio Pasquale conosciuto come “l’animale”, attualmente detenuto nel carcere di Novara e condannato ad altri 20 anni di reclusione per il processo “Gentleman II”.

    Per lungo tempo considerato una figura di spicco della ‘ndrangheta operante tra Cassano Jonio e la zona della Sibaritide“, Forastefano è miracolosamente sfuggito all’agguato. Adesso si trova ricoverato presso il nosocomio di Rossano, al Giannettasio, sorvegliato dai Carabinieri.

    -Il Pittulo

  • Ndrangheta – Arresti a Cariati Cirò e Strongoli

    Ndrangheta – Arresti a Cariati Cirò e Strongoli

    Calabria – Ndrangheta, un blitz contro le cosche di Cirò, Cariati e Strongoli: 18 gli arresti e 3 obblighi di dimora.

    Questa l’importante operazione che ha avuto luogo in queste ore. Tra i reati contestati agli indagati: “omicidio, estorsione e ricettazione ma anche altri reati quali associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, estorsione, turbata libertà degli incanti, danneggiamento, ricettazione e per dei reati nella materia delle armi”.

    Il blitz che ha interessato svariate province italiane e diversi istituti penitenziari, ha smantellato una articolata rete criminale di ‘ndrangheta, con base operativa a Cirò Marina (Kr).

    -Il Pittulo

  • Ndrangheta: Streatta al clan “Labate”, 4 persone indagate

    Ndrangheta: Streatta al clan “Labate”, 4 persone indagate

    Reggio Calabria – Ndrangheta: Ritenuti di far parte della cosca “Labate”, sono state arrestate 4 persone per associazione mafiosa.

    Sono 4 gli uomini arrestati nel blitz dei carabini del Ros, ritenuti di far parte della cosca “Labate”, articolazione ‘ndranghetista di Reggio Calabria.

    I fatti: La ‘ndrangheta imponeva il pizzo e controllava la grande distribuzione, sono 4 gli indagati ritenuti di far parte della cosca.

    I soggetti sono tutti indagati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, si tratta di Labate Michele cl.56 Labate Francesco Salvatore cl.66 Labate Paolo cl.85 Laganà Antonino cl.71.

    – Il Pittulo

  • Presto in arrivo in Calabria una serie sulla Ndrangheta

    Presto in arrivo in Calabria una serie sulla Ndrangheta

    La ‘ndrangheta vista senza veli.

    Cominceranno mercoledì 30 aprile i sopralluoghi in Calabria di una grande produzione internazionale legata alla italiana Togo Movies che girerà nei prossimi mesi un film e 12 episodi di una serie dedicati alla mafia calabrese.

    I produttori hanno puntato sul libero adattamento di tre volumi firmati dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati. Si tratta di “Mamma ‘ndrangheta”, “Santi e ‘ndrine” e “Figli traditori” pubblicati dall’autore calabrese negli ultimi anni, Le troupe gireranno in cinque località della nostra regione, a Roma, Milano, Lugano (Svizzera), Montreal (Canada), Long Island (Usa) e Melbourne (Australia).

    I set impegneranno due star americane e una francese e una serie di attori italiani.  Le musiche sono state affidate a una storica figura del jazz nostrano ed a un compositore campano. La sceneggiatura scritta, tra gli altri, dallo stesso Badolati e dal calabrese Ivan Orrico, rappresenterà una ‘ndrangheta potente nel mondo, capace d’intrecciarsi con il potere e certa malata imprenditoria, poi sconfitta dallo Stato italiano e osteggiata da sindaci coraggiosi. I casting saranno completati in Calabria a giugno.

    Un comunicato de “Il Pittulo”

  • Trovato morto il killer della piccola Simonetta

    Trovato morto il killer della piccola Simonetta

    E’ stato trovato morto a Scalea, in casa sua, il killer di Simonetta Lamberti figlia di Alfonso, il magistrato antimafia di Cava dei Tirreni scomparso nel 2015.

    Antonio Pignataro, reo confesso del delitto, era stato indagato in Calabria per uno spaccio di droga nell’alto Tirreno cosentino.

    La scoperta dei Carabinieri è avvenuta questa mattina.

    Il Pittulo

  • Antimafia: Calabria al secondo posto per misure interdittive

    Antimafia: Calabria al secondo posto per misure interdittive

    Con le sue 199 misure interdittive, la Calabria si attesta al secondo posto, in italia, dopo la Campania.

    il dato allarmante, è stato pubblicato e reso noto dalla relazione del presidente del Tribunale amministrativo regionale Gerardo Mastrandrea, tenutasi in occasione dell’apertura, a Catanzaro, dell’anno giudiziario 2025 della giustizia amministrativa calabrese.

    Tenendo quindi contro del motivato pericolo di infiltrazione mafiosa, nella struttura sociale delle imprese, “lo scorso anno al Tar della Calabria sono pervenuti 39 ricorsi a fronte dei 36 del 2023“.

    Un dato “allarmante” che ci fa riflettere, senza ombra di dubbio, sulla presenza del fenomeno mafioso in Calabria e di come, la Ndrangheta, provi continuamente a infiltrarsi nelle economie della regione.

    Il Pittulo

  • 5 arresti per estorsione e sequestro di persona

    5 arresti per estorsione e sequestro di persona

    Crotone- Sono state arrestate 5 persone per l’ indagine coordinata dalla Dda su una aggressione avvenuta del 2024.

    Le indagini che sono partite nel 2024, vedevano coinvolto un uomo aggredito e privato di tutti i suoi beni personali.

    Nell’immediato si era subito arrivati all’arresto di due persone ma, le indagini, sono proseguite e oggi il G.I.P. ha disposto nei confronti di 5 soggetti, “la misura della custodia cautelare in carcere per i reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina e lesioni”.

    Il Pittulo