la Costituzione italiana in vigore dal primo gennaio 1948, composta da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali è articolata in principi fondamentali, diritti e doveri dei cittadini e ordinamenti della Repubblica”.
Questo è ciò che si legge su un qualsiasi motore di ricerca. Dietro questa semplice descrizione ci sono anni bui caratterizzati da prevaricazioni, azioni violente contro chi provava a dissentire desideroso di uscire dai binari voluti da un regime opprimente.

Ma chi erano i persecutori? Persone che esercitando un potere garantito dai vertici politici, vessavano i cittadini usando un mix di violenza sistematica e propaganda capillare, controllando e assorbendo il pensiero libero, intaccando il tessuto sociale, sostituendo, nei punti cruciali della rete amministrativa e quindi dello stato, persone di alto valore culturale e sociale coi loro “fedelissimi” così di fatto coercendo prima e uniformando poi il pensiero collettivo.
Chi provava a ribellarsi nel migliore dei casi tornava (?) a casa a manganellate. Mi sa che stiamo rivivendo quella storia. La Costituzione voluta dai nostri nonni, dai nostri Padri Costituenti, 556 membri tra cui 21 donne che formavano l’Assemblea Costituente tra cui Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Mattei, Angela Gotelle, Maria Federici, Alcide De Gasperi, Umberto Terracini, Palmiro Togliatti, Pietro Nenni , Piero Calamandrei, solo per citarne alcuni, non si tocca. Ecco quando ci pensiamo liberi pensiamo a quanta sofferenza, quanti morti, quante lacrime ci sono volute affinché oggi tutti potessimo parlare!
MA.RI.CA.