Nella notte del 4 maggio, in località Sorbo, a Campana, l’azienda agricola della famiglia Ioverno è stata presa di mira da un furto: nove mucche sono state portate via da ignoti, lasciando dietro di sé sgomento e amarezza.

Per molti si tratterebbe solo di una perdita economica, ma per Giuseppe Ioverno, 44 anni, la realtà è ben diversa. Quelle mucche rappresentavano una parte fondamentale della sua vita: non semplici capi di bestiame, ma presenze quotidiane con cui aveva instaurato un legame fatto di affetto e routine.
Giuseppe, persona neurodivergente, trovava stabilità proprio nella cura degli animali. Le sue giornate erano scandite da gesti ripetitivi e rassicuranti, che gli offrivano equilibrio e serenità. La loro improvvisa scomparsa ha quindi interrotto bruscamente questo fragile equilibrio.
L’associazione “Unici Diversi Uguali” ha lanciato un appello pubblico rivolto agli autori del gesto, invitandoli a riflettere sull’impatto umano della loro azione e a restituire gli animali. Anche la comunità è chiamata a mobilitarsi e a non restare indifferente, nella speranza che Giuseppe possa riavere ciò che per lui significava molto più di un semplice lavoro: una fonte di stabilità e di gioia.
Il Pittulo
