Mirto Crosia, 11 luglio 2026 – Si è svolta ieri sera, sul suggestivo lungomare di Mirto Crosia, la presentazione del libro Cozzo Cerasello, il suo territorio e la Sibari sul Traente, l’ultima opera dello studioso Maurizio Traversari dedicata alla storia e all’archeologia della Valle del Trionto.
L’incontro, moderato dal giornalista Bruno Alvaro, ha visto gli interventi dello storico Pierpaolo Cetera, autore della postfazione del volume, e dello stesso Maurizio Traversari, che ha concluso il dibattito illustrando i risultati delle sue ricerche. La serata si è trasformata in un interessante momento di confronto e approfondimento culturale, coinvolgendo un pubblico attento e partecipe.
Il volume restituisce nuova centralità a Cozzo Cerasello, non solo come antico oppidum fortificato situato tra i comuni di Caloveto e Pietrapaola, ma soprattutto come luogo simbolo della storia millenaria della Valle del Trionto. Un’area che, tra l’VIII e il III secolo a.C., rappresentò un importante crocevia di popoli e civiltà, dagli Enotri ai Bretti, passando per Greci e Romani, lasciando un patrimonio archeologico di straordinario valore.
Arricchito dalla prefazione di Nilo Domanico e dalla postfazione di Pierpaolo Cetera, il libro accompagna il lettore in un percorso ricco di documentazione e nuove acquisizioni scientifiche. Dalle testimonianze dei palmenti rupestri enotri risalenti a circa 3.000 anni fa alla monumentale Tomba del Gigante di Spinetta, dalle imponenti “Muraglie di Annibale” fino al celebre elmo calcidico in bronzo, oggi conservato al Getty Museum di Los Angeles, emerge un patrimonio storico ancora in larga parte da valorizzare.
Uno degli aspetti più significativi dell’opera riguarda l’analisi della controversa localizzazione della “Sibari sul Traente”, la città fondata dai Sibariti in fuga nel 445-444 a.C. Attraverso un’attenta lettura delle fonti archeologiche, numismatiche e letterarie, Traversari propone l’ipotesi che proprio Cozzo Cerasello, grazie alla sua posizione strategica lungo la Valle del Trionto, possa aver ospitato questo antico insediamento.
Il volume mette inoltre in evidenza il processo di integrazione tra le popolazioni italiche e il mondo ellenico, documentato dalla monetazione brettia con simboli sibariti e dalla partecipazione alla Lega Achea-Italiota, offrendo nuovi spunti di riflessione sulla storia della Calabria antica.
L’opera assume anche il valore di un forte appello alla tutela del patrimonio culturale. L’autore denuncia infatti le conseguenze dei trafugamenti, degli scavi clandestini e delle depredazioni che, nel corso degli anni, hanno privato il territorio di preziose testimonianze storiche, sollecitando un impegno concreto per la salvaguardia, la valorizzazione e il recupero dei beni archeologici, patrimonio identitario dell’intera comunità calabrese.
La presentazione ha confermato il crescente interesse verso una ricerca che contribuisce a riscoprire e valorizzare uno dei capitoli più affascinanti della storia della Sibaritide e della Calabria antica.
Il Pittulo
