Un momento di intensa partecipazione spirituale ha caratterizzato il percorso di preparazione alla festa di San Giovanni Battista nella parrocchia di Mirto Crosia. Nell’ambito della novena, la comunità parrocchiale guidata da don Francesco Bomentre ha avuto l’opportunità di incontrare, attraverso un collegamento video, padre Gabriel Romanelli, sacerdote della parrocchia della Sacra Famiglia, unica presenza cattolica nella Striscia di Gaza.

L’iniziativa, svoltasi il 17 giugno, è stata arricchita dalla presentazione del volume scritto dal missionario argentino, Le rovine e la luce, introdotto da una prefazione del cardinale Pierbattista Pizzaballa.
Durante il suo intervento, padre Romanelli ha offerto una toccante testimonianza sulla difficile situazione vissuta quotidianamente dalla popolazione di Gaza. Ha raccontato come gesti e attività considerate normali in molte parti del mondo diventino, in un contesto segnato dal conflitto, vere e proprie sfide da affrontare ogni giorno.
Nonostante le sofferenze e le privazioni, il sacerdote ha evidenziato il valore della fede come sostegno indispensabile. «Le prove sono numerose, ma la forza spirituale della gente è straordinaria e permette di andare oltre ogni ostacolo. Anche nel fragore della guerra, l’amore di Cristo continua a prevalere», ha affermato.
Nel dialogo con i fedeli, padre Romanelli ha ricordato anche uno degli episodi più dolorosi della sua esperienza pastorale: l’attacco che colpì la chiesa della Sacra Famiglia, causando la morte di tre parrocchiani. Tra i ricordi più commoventi, quello di un giovane gravemente ferito mentre cercava di aiutare gli altri presenti. «Continuava a ripetere: “Sia fatta la tua volontà”», ha raccontato con emozione.
Pur condividendo vicende segnate dalla sofferenza, il sacerdote si è mostrato sereno e disponibile, rispondendo con semplicità e umanità alle numerose domande rivoltegli dai partecipanti.
Secondo don Bomentre, l’incontro ha suscitato profonda commozione nella comunità, rafforzando il sentimento di solidarietà e la vicinanza spirituale verso le persone che vivono nella Striscia di Gaza.
La testimonianza di padre Romanelli si è inserita pienamente nel cammino della novena, offrendo ai fedeli un’importante occasione di riflessione sul valore della speranza e sulla capacità della fede di sostenere l’uomo anche nelle circostanze più drammatiche.
Il Pittulo