Un complesso turistico di alto livello situato sulla costa ionica di Villapiana è stato colpito da un sequestro conservativo superiore ai 30 milioni di euro, disposto dalla Corte dei Conti. Il provvedimento segue le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Sibari, che già nei mesi scorsi avevano portato a un sequestro penale preventivo su richiesta della Procura di Castrovillari.
La gestione della struttura, ora affidata a un amministratore giudiziario, è finita sotto la lente degli investigatori per presunte irregolarità nei bilanci. In particolare, si ipotizza che la società abbia messo in atto un’operazione contabile fittizia, simulando un aumento di capitale per accedere a finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo del territorio.
Questo meccanismo avrebbe permesso all’azienda di presentarsi come economicamente solida e quindi idonea a ricevere fondi erogati da Invitalia. Tuttavia, le verifiche patrimoniali avrebbero evidenziato che tale rafforzamento era solo formale, senza un reale apporto economico.
Le risorse ottenute sarebbero state utilizzate per costruire il resort, dotato anche di centro congressi e area benessere. Il sequestro riguarda diversi immobili destinati all’attività turistica e i terreni su cui sorge l’intero complesso.
Nel registro degli indagati figurano sei persone, ritenute coinvolte nel presunto danno alle casse pubbliche. A ciascuna è stato notificato l’invito a presentare difese e documenti prima di un eventuale processo.
Secondo gli inquirenti, al centro della vicenda vi sarebbe un sistema contabile artificioso di notevole entità, su cui si concentrano ora le indagini per accertare re
Il Pittuolo

