Ci sono libri che raccontano una storia. E ce ne sono altri che riescono a fare qualcosa di più: accendere una speranza. Sarà il Festival delle Lett(erat)ure 2.0, a cura dell’associazione Soci@l, ad aprire l’estate culturale del lungomare di Mirto Crosia con un appuntamento destinato a lasciare il segno. Mercoledì 5 agosto, alle ore 21.30, sulla piattaforma del lungomare, andrà in scena la presentazione del libro “Oltre i Guanti” di Alessandro Greco, preparatore dei portieri e, al tempo stesso, maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Mirto Crosia. Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali del sindaco Maria Teresa Aiello e del parroco don Claudio Cipolla. La rassegna sarà presentata da Pierpaolo Cetera, mentre il giornalista e blogger Eugenio Forciniti accompagnerà il pubblico in un dialogo-intervista con l’autore.

Le letture di alcuni brani del volume saranno affidate a Giacomo Lauricella, dando voce alle pagine più significative di un’opera che parla di sport, educazione e crescita umana. Non sarà soltanto la presentazione di un libro. Sarà l’incontro tra due mondi che raramente si raccontano insieme, quello della divisa e quello del campo sportivo. Due realtà che Alessandro Greco vive ogni giorno con la stessa dedizione, mettendo al centro il valore della responsabilità, dell’esempio e del servizio verso gli altri. Le prime pagine del libro riportano il lettore indietro nel tempo, quando un bambino di appena sette anni rincorreva un pallone con il sogno di segnare un gol. Poi arriva un allenamento qualsiasi, manca il portiere e qualcuno deve occupare quel posto così particolare. Da quel momento nasce una passione destinata a cambiare la sua vita.
“Noi portieri viviamo per natura una condizione di solitudine: aspettiamo, osserviamo e sappiamo che ogni nostro minimo sbaglio resterà scolpito nella memoria di tutti.” Parole che parlano di calcio ma che, in realtà, raccontano molto di più. Raccontano la vita di chi sceglie di assumersi responsabilità, di chi sa che ogni decisione può fare la differenza, di chi resta saldo anche quando tutto sembra crollare. Tra le pagine di “Oltre i Guanti” trovano spazio anche le storie dei ragazzi cresciuti sul campo. Emblematica è quella di Leon Cimminiello, giovane promessa del calcio, che grazie al lavoro, alla disciplina e alla forza di volontà ha trasformato i propri limiti in punti di forza. Non è il racconto di un campione già arrivato, ma quello di un giovane che dimostra come il talento abbia bisogno soprattutto di educatori capaci di credere nelle persone. Ed è proprio qui che emerge la figura di Alessandro Greco.
Non soltanto allenatore di portieri, ma educatore. Un uomo che ogni giorno, dentro una caserma e su un campo di calcio, svolge la stessa missione, servire, proteggere e formare. Perché indossare una divisa significa difendere una comunità, mentre allenare un ragazzo significa aiutarlo a costruire il proprio futuro. In un tempo in cui troppo spesso i giovani vengono raccontati attraverso il disagio, la cronaca o la sfiducia, questo libro sceglie una prospettiva diversa. Dimostra che esistono ancora adulti capaci di diventare punti di riferimento, di trasmettere valori autentici e di accompagnare le nuove generazioni lungo un percorso fatto di sacrificio, rispetto e coraggio. Il Festival delle Lett(erat)ure 2.0, a cura dell’associazione Soci@l, inaugura così la propria rassegna con un messaggio potente, la cultura può incontrare lo sport, il mare può diventare luogo di riflessione e un libro può trasformarsi in uno strumento capace di seminare speranza.
Perché forse il messaggio più bello che Alessandro Greco consegna ai suoi lettori è proprio questo, nella vita non conta soltanto quante volte riesci a parare un pallone. Conta quante persone riesci ad aiutare a rialzarsi dopo una caduta. E chissà che, tra il pubblico del 5 agosto, non ci sia un bambino che, ascoltando quelle parole, scopra il coraggio di inseguire il proprio sogno. Sarebbe il finale più bello per una serata che promette di andare ben oltre la presentazione di un libro, diventare un invito a credere che, con passione, disciplina e valori, ogni traguardo può essere raggiunto.
Marianna Alvaro
Il Pittulo
